Ma quando il “dover lavorare sul passato” diventa uno standard automatico – a volte esteso persino a storie lontane o transgenerazionali – rischia di trasformarsi in un alibi sottile per non assumersi la responsabilità di scegliere per sé, qui e ora.
All’estremo opposto c’è l’idea di tagliare tutto ciò che è stato, come se guardare avanti significasse recidere le proprie radici. Ma nessun albero può crescere se non è ben ancorato alla terra. Senza radici non c’è nutrimento, non c’è stabilità, non c’è forza.
Questo modulo accompagna a ritrovare un equilibrio profondo: integrare la propria storia senza esserne prigionieri, riconoscendo ciò che ha formato chi sei, senza lasciare che lo definisca interamente, ma anche emanciaparsi per diventare attore della tua CRE-Azione
Cosa ti porterai a casa: