Oltre il pendolo: dal dualismo alla dualità
Nelle nostre reazioni quotidiane oscilliamo spesso come un pendolo: prima reprimiamo, poi esplodiamo; prima ci adattiamo troppo, poi diventiamo rigide; prima diciamo sempre sì, poi chiudiamo tutto.
A livello mentale succede la stessa cosa: tendiamo a leggere la realtà attraverso categorie nette, dividendo le esperienze in buone o cattive, giuste o sbagliate, da accettare o da rifiutare. Questo modo di funzionare è automatico e, in parte, inevitabile.
Ci viene spesso detto che “non dovremmo giudicare”, come se il giudizio fosse un difetto morale da eliminare. In realtà è una semplificazione pericolosa: il nostro sistema è fatto per ricevere stimoli, interpretarli, valutarli e prendere posizione. Senza questa capacità perderemmo il discernimento, la protezione e l’orientamento.